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It happened. Nobody noticed.
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Si fermano un istante per piangere, poi sollevano il capo e riprendono la strada. Sono maestre di dignità le donne.
— A. De Sanctis
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Le guerre giuste le faccio solo con te.
— Ministri
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Non scelgo mai con facilità di far uscire dalla mia vita persone alle quali ho voluto bene e che mi hanno fatto del male. Aspetto sempre. Prendo tempo, ragiono, sviscero, pondero. Rievoco eventi, situazioni, parole, ferite. Sono passaggi lunghi e tuttavia necessari. Soltanto alla fine di questo lungo scambio comunicativo con me stessa, le faccio uscire dal mio cuore. Con la forza di chi ha finalmente la piena, totale, assoluta certezza di averle unilateralmente amate.
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No, non sono sentimentale. Sono romantico. Il concetto è questo, sai: il sentimentale pensa che le cose dureranno; il romantico è disperatamente convinto che non dureranno.
— Francis Scott Fitzgerald
Siamo seri: le parole sono belle, io personalmente sono un’amante delle parole. Mi piace trovare il termine più adatto ad ogni situazione, mi piace il tono con cui vengono pronunciate e che fa cambiare loro significato, mi piace leggerle, mi piace ascoltarle, ma le parole sono solo un fronzolo, un qualcosa in più. La sostanza é ben altro. Senza i fatti le parole sono vane, superflue, a tratti ridicole. Quindi, e ve lo chiedo cortesemente, piantatela di blaterare a vuoto consumando ossigeno e pazienza altrui solo perché vi siete accorti di avere una bocca e delle corde vocali. Prima i fatti, poi le parole. Per tutto il resto c’è Uomini e Donne.
Fai le scelte che ritieni più opportune e vivi come meglio credi; tanto, alla fine, le ferite dovrai curartele comunque da sola.
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I exist in two places, here and where you are.
— Margaret Atwood
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No, non lo so, ora penso a tutt’altro”. “E a che cosa pensi?”
“Ecco, quando tu ti alzi e mi passi vicino, io ti guardo e ti seguo con gli occhi; sento il fruscio della tua veste e il cuore mi vien meno, e se esci dalla stanza, mi ricordo di ogni tua parola, e con quale intonazione hai detto ogni cosa. Tutta questa notte non ho pensato a nulla, ho sempre ascoltato il tuo respiro nel sonno, e come ti sei mossa un paio di volte…”.
— Fëdor Dostoevskij, L’idiota
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Perché non c’è un muro di cinta intorno al mondo, in modo che la gente non cada?
— David Grossman, Ci sono bambini a zig-zag